Parlamentarie M5S

Si, mi sono iscritto alle Parlamentarie del M5S.
No, non volevo diventare Parlamentare. Semplicemente mi solleticava l’idea di testare se effettivamente chiunque potesse candidarsi ma anche rendere evidente un limite dell’utilizzo della piattaforma digitale del movimento per la selezione dei Parlamentari.

Io sono un semplice iscritto alla piattaforma; avevo fatto l’iscrizione a suo tempo perchè sono per indole curioso e volevo verificare quali fossero le dinamiche della piattaforma, come le varie proposte venissero discusse e poi votate o quali contenuti fossero disponibili a tutti gli iscritti. Ho partecipato ad alcune votazioni online, peraltro quasi sempre votando le mozioni o i candidati che si rivelavano minoritari. Posso confermare che la piattaforma di voto è veramente migliorabile sotto l’aspetto dell’accessibilità durante le votazioni, soprattutto considerato il fatto che votano poche migliaia di persone, ma non era propriamente di questo che volevo parlare.

Diciamo che nelle discussioni fra amici,familiari o colleghi ho variamente criticato alcune delle scelte/proposte del movimento, non ho mai partecipato ad alcun Meetup nè ho conosciuto o discusso con alcun candidato o attivista del movimento nella vita reale ( o almeno non l’ho fatto consapevolmente 😉 ).

Valuto in maniera non totalmente negativa il lavoro dell’amministrazione di Torino; si sta amministrando la città in maniera tutto sommato decente sebbene non abbia visto i grossi interventi sulle periferie dichiarati in campagna elettorale. Il dialogo con la regione e lo Stato è spesso intralciato dal diverso colore degli schieramenti ma alla fine molte delle diatribe si sono riuscite a chiudere con esito positivo, non ultima la questione su GTT. Altra storia, per quello che vedo da lontano, l’amministrazione della capitale che influisce ovviamente negativamente sulla valutazione complessiva del movimento.

Sui principali temi della campagna elettorale ho opinioni variamente distanti rispetto a quelle del movimento:

  • Sui vaccini penso che il movimento stia prendendo una cantonata pazzesca nel non schierarsi apertamente a favore dell’obbligatorietà e cercando di inseguire teorie NoVax che vanno contro il consenso scientifico di tutta la comunità medica mondiale.
  • Inoltre sono profondamente Europeista e, nonostante veda un leggero ribilanciamento della propria posizione dopo un iniziale scetticismo, il “boh Euro” in diretta TV di una rappresentante del movimento esemplifica la chiarezza di idee interne su questo delicatissimo tema.
  • Altra questione sulla quale il movimento è da sempre balbettante è quella dei diritti civili: dallo ius soli alle unioni civili passando per il fine vita ho sempre visto un movimento ignavo, incapace di prendere una posizione definitiva di qualsiasi tipo (in più di un’occasione si è astenuto durante le votazioni in Parlamento) e timido nel richiedere l’opinione su questi temi agli iscritti.
  • Sono scettico anche su uno dei cavalli di battaglia del movimento, il cosiddetto reddito di cittadinanza; più fonti riportano che costerebbe molto di più di quanto previsto dal movimento [A.]. Inoltre reputo che sulla questione si dovrebbe porre di più il focus sulla questione lavoro, cercando di avere chiaro quali siano le priorità in questi tempi così caratterizzati dall’incertezza sul futuro del lavoro. Focalizzare gli interventi sulla scuola, sulla ricerca, sull’innovazione e sull’apprendimento continuo mi sembra sia la vera strada da seguire.

Insomma, per dirla in due parole non mi sento vicinissimo al M5S; eppure mi è stata data la possibilità di candidarmi per le Parlamentarie.
Era sufficiente l’iscrizione al movimento e l’invio del certificato penale e dei carichi pendenti. Nessun check preliminare sulla mia storia, su cosa pensi, su quale fosse il mio percorso di studi e se le misere informazioni inserite fossero veritiere (in questo caso ho inserito oltre ai dati anagrafici che potevano effettivamente essere facilmente verificati dal documento, anche la laurea che ho effettivamente conseguito ma di cui non mi è stato richiesto alcun certificato). Ho per questo deliberatamente scelto di non inserire alcun link al mio sito o ai miei account social nel profilo che sarebbe apparso al momento delle votazioni (anche se sono consapevole che una semplice ricerca su Internet avrebbe fornito tali dati).

La scorsa settimana sono usciti i risultati definitivi (M5S & archive): ho preso in totale 4 voti (mi scuso con le persone che, inconsapevoli, mi hanno votato) ma reputo questo sistema di selezione altamente inaffidabile per la totale cecità del movimento sui candidati e soprattutto considero tale sistema prono a potenziali tentativi di “scalata” da parte della criminalità organizzata (sarebbe interessante capire se gli esclusi dalle selezioni ricadano in questa categoria o se siano altri i motivi di esclusione).

Ammetto che sia affascinante l’idea che chiunque possa candidarsi, ma permettere che chi si propone agli elettori come candidato sia una persona che la pensa in maniera diversa su questioni abbastanza dirimenti sia un grosso limite del movimento. Inoltre reputo che il check sulle competenze dei candidati sia doveroso; la mancanza di tale verifica secondo me è irrispettosa dei partencipanti alla piattforma e degli elettori tutti.

Voglio terminare però con un augurio: spero che alla fine, nonostante tutto, gli effettivi candidati del movimento possano essere persone che meritino di diventare Parlamentare per passione, competenza, responsabilità e onestà. Auguro a tutti i candidati, non solo quelli del movimento anche se credo sia una pecca propria del movimento stesso, di riuscire a collaborare con gli altri schieramenti politici per permettere all’Italia di crescere, di migliorare: la politica è scelta, è dibattito, è mediazione.

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